Tradotto dall’articolo originale di Dan Rajan
I siti web sono un mezzo incredibilmente versatile, da usare per mostrare informazioni e altro contenuto, e se ben disegnati possono fare questo in modo piacevole da mandar giù per il lettore.
Questo può essere fatto combinando un site persona con una narrazione coerente attraverso il processo, che messi insieme creano la storia con la quale è possibile fornire il contenuto rilevante.
Come designer è importate riconoscere che la storia, su cui si basa il contenuto, viene prima di qualsiasi altra cosa nel sito.
Il contenuto non può essere semplicemente lasciato cadere nel post-design del sito; deve essere costruito nell’ordine corretto: storia, contenuto, e poi, in fine, design.

Mettere insieme una storia per il sito comprende due componenti principali, una persona e una narrazione.
Persona
Nel disegnare un sito web, qualunque designer con un po’ di esperienza dirà che l’informazione più importante di cui hanno bisogno è il pubblico di riferimento. Questa è un’informazione necessaria nello stilizzare il sito, farne il layout, quali contenuti (sia testo sia immagini) includere e anche quale schema di colori usare.
Una volta ottenuta questa informazione, o con una ricerca di mercato o perché l’oggetto primario del sito è indirizzato ad un pubblico specifico, si può trovare allora il modo di adattarlo al design del sito. Benché il contenuto spesso detti quale sia il pubblico di riferimento – un sito di ecommerce che vende giocattoli per bambini avrà chiaramente come utenti i genitori – ovviamente però ci sono delle eccezioni. Ma questa è una parte importante del sapere quali informazioni fornire. Il pubblico ideale di riferimento ha delle preferenze ed una personalità; queste sono lo user persona.
Dopo di chè viene il site persona, che di fatto è un individuo fittizio che rappresenta il sito (non gli utenti) da ogni punto di vista: stile, aspetto, idee, età – tutte che simboleggiano vari aspetti del sito. Queste caratteristiche messe insieme formano una personalità – una persona – che definisce il sito e aiuta a fornire un’idea più chiara di come si dovrebbe comportare, che aspetto dovrebbe avere e quali contenuti dovrebbe mostrare.
L’importanza di ciò nel web design non è mai abbastanza evidenziata, dato che evita ai designer di cadere nella trappola di concentrarsi sui singoli elementi del sito, che risulta nella creazione di un sito povero e a cui manca coordinazione. Un designer con un’idea generale del sito, fin dallo stato iniziale di concettualizzazione creerà un prodotto finale migliore.
Per creare il site persona sono necessarie le seguenti cose:
- Essersi fatti una buona idea del pubblico target: come detto sopra, si possono utilizzare gli user persona per modellare il site persona ma questi devono solo essere correlati e non rispecchiarli fedelmente altrimenti il sito sarà fin troppo specifico.
- Riferimenti a figura chiave nella società (se ce ne sono): questo aiuta se la brand identity è basata sulle persone nell’azienda, dato che il site persona può riflettere alcuni loro elementi, come Apple ha fatto con Steve Jobs e mojang.com, una società di sviluppo di giochi fa con Minecraft, il loro prodotto di punta, riportandolo nel titolo del sito e in vari altri posti di rilievo.
- Contenuto promozionale: questo farà la user experience del sito e sarà in parte influenzato dal site persona, ma essendone parte, e quindi influenzandolo a sua volta. Il contenuto dirà all’utente di cosa parla il sito, e qual è la persona, giocando un ruolo importante nel site persona. Questo è un argomento su cui ritornerò più avanti in questo articolo, comunque è un punto che valeva la pena toccare in relazione alle persona.
- Altro contenuto/documenti rilevanti: questo può sembrare incredibilmente vago, comunque i siti possono essere così variegati che qualsiasi contenuto rilevante o aspetto di un sito può essere utile nel creare una persona per esso, e anche le cose più sottili e apparentemente inconsistenti possono fare una notevole differenza nel front-end del sito.
Narrazione
La narrazione del sito è l’essenza della storia, e racchiude tutto il contenuto. La narrazione è il video embeddato nel sito; é il contenuto nella pagina “chi siamo”; é l’immagine di sfondo; è in teoria tutto il contenuto messo insieme per dare all’utente un’esperienza globale che forma la narrazione.
E’ facile pensare alla narrazione come ad un sito tematico. Tuttavia, è leggermente diverso dato che i temi si concentrano sul design, mentre la narrazione si concentra su tutti gli aspetti incluso e in particolare sul contenuto. L’importanza della narrazione è che detta il ritmo del sito e di come l’utente interagisce con esso, tutto dalla barra di navigazione alla schermata di “transazione eseguita con successo”.
La narrazione migliore viene organicamente corposa, e è di aiuto avere un po’ di contenuto preesistente per definire la narrazione, piuttosto che inventarsi la narrazione e poi costruire artificialmente il contenuto intorno ad essa. In parole povere, la narrazione è il viaggio che l’utente fa nel suo viaggio nel sito, e bisogna farla bene per far sì che l’utente ne abbia un’esperienza piacevole. Così come la narrazione deve essere fluente in un romanzo, allo stesso modo deve esserlo la narrazione del sito.
Come per il “riferimento a figure chiave della società” per le Personas sopra, la narrazione deve beneficiare degli input dalla storia dell’azienda, o di una figura all’interno di essa, evidenziando gli alti e i bassi – qualsiasi cosa che interessi all’utente/lettore, e che sia di interesse nel sito. Se il sito ha un blog, allora gli utenti torneranno ancora nel tempo se c’è una storia interessante per vedere se ci sono aggiornamenti e per partecipare al sito. Questo è particolarmente evidente se c’è un forum dove gli utenti possono contribuire direttamente.
Un metodo narrativo fin troppo utilizzato è la splash page – di solito un’entrata tutta canterina e ballerina all’evento principale del sito. Nella maggior parte dei casi non racconta una storia, si mette solo in mezzo. Rompe la struttura del sito e offre una facciata che potrebbe non rispecchiare il vero contenuto del sito.
Dove la narrazione invece può risultare più utile praticamente è in questo contesto (concentrandoci in particolare sulla navigazione):

Nella storia di questo sito, ottieni informazioni sui prodotti del sito, li provi e ti piacciono e quindi di conseguenza li compri. Dopo l’acquisto hai bisogno di supporto per un motivo qualsiasi, un problema o una domanda di qualche spiegazione. E poi, alla fine, si può contattare la società, per informazioni aziendali o come cliente.
L’inferenza naturale che si ha dal layout di questa barra di navigazione, sfortunatamente per il sito, è che l’ASSISTENZA segue l’ACQUISTO perchè qualcosa è andato terribilmente storto e i CONTATTI sono la nostra ultima speranza di rimanere soddisfatti dopo il fallimento dell’ASSISTENZA. (l’assistenza deve aver fallito, non solo perchè ha una pessima reputazione tra le aziende ma anche perché è coerente con la trama: se l’assistenza è efficace, chi dovremmo voler contattare?)
Tutto questo può sembrare fin troppo psicoanalitico per un web designer, ma se la storia ruota intorno al sistema di navigazione di base allora è importante pensare all’ordine in cui gli utenti attraverseranno ogni pagina. Mettere gli elementi navigazionali nell’ordine sbagliato è come uccidere un personaggio di un libro ancora prima di averlo presentato: semplicemente non ha senso nella narrazione della storia.
Un altro metodo utile di pensare al layout in relazione alla narrazione e a una storia è visualizzare un giornale o un fumetto. Per i fumettisti c’è sempre un problema con il posizionamento dei pannelli, nello specifico perchè devono far sì che l’occhio del lettore sia guidato da un pannello al successivo piuttosto che andare in ordine sparso. Si capisce come questo sia un problema nel giornale della domenica. Con solo pochi pannelli con cui lavorare, il fumettista deve essere sicuro che la battuta finale (che di solito è nel pannello finale) non sminuisca il prodotto finale così tanto da indurre il lettore ad andare a leggere quella per prima.
In questo senso si può visualizzare il layout del sito e come deve scorrere, dato che gli utenti sono spesso incanalati inconsciamente attraverso lo stesso ordine di pagine e link, creandosi la prima impressione del sito basandosi sulla posizione della pubblicità o su contenuto che sta sotto la linea di scroll che loro non possono vedere, mentre voi volevate che la prima vista del sito fosse ben diversa.
Per concludere, il sito, grande o piccolo che sia, avrà la sua user experience, e se non avete preso del tempo o se non vi è importato di creare una storia, non sarà così coordinato o non scorrerà così bene come potrebbe. I siti che vedete e di cui pensate “è veramente eccellente” o “come vorrei che anche il mio funzionasse così bene”, sono stati molto probabilmente abbozzati con una narrazione e ci si è preoccupati di creare una persona.
Perciò la prossima volta che visitate Apple.com, pensate a che tipo di persona esso ha, e a come il sito è stato disegnato per scorrere, mettendo il prodotto di punta per primo ma l’iPhone al centro della navigazione e non per secondo, e mettendo il logo Apple al posto del pulsante home per l’identificazione del brand.
Dan Rajan è un video editor, designer di contenuto creativo e uno scrittore appassionato dell’Inghilterra, seguilo su Twitter!
Usi un approccio narrativo quando disegni? Hai mai abbozzato un sito con la narrazione?
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