tradotto dall’articolo originale di Justin Misfud
Il tag HTML title definisce il nome di una pagina web e dovrebbe essere usato per descrivere il contenuto della pagina in maniera sintetica. Così, ciò che è posto tra i title tag di apertura e di chiusura è estremamente importante sia per l’usabilità sia per l’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO). In questo post parlerò di linee guida attendibili da utilizzare per creare il miglior title tag: che sia allo stesso tempo umano e adatto alla ricerca – un titolo che ti aiuterà a portare traffico di qualità al tuo sito.
Perché è importante il Title Tag?
Il Title tag è importante perché il suo contenuto è utilizzato da:
- web browsers: per dare l’etichetta alla tab del browser (i vecchi browser prima mostravano il title tag nella titolo della finestra del browser)

- Motori di ricerca: per il titolo cliccabile nell’elenco delle pagine di risultati di ricerca (SERPs)

I principali motori di ricerca mostrano il title tag come link cliccabile ad un sito nelle loro SERPs
- Motori di ricerca: per determinare l’argomento della pagina, gli spider o i crawler analizzano il contenuto del page title e poi ne deducono l’argomento della pagina.
- Siti di Social Bookmarking e Web browsers: per assegnare un valore di default ai siti condivisi
Alcuni siti di social media e social bookmarking come Digg e Facebook ricavano automaticamente il contenuto del title tag quando l’utente inserisce la URL.
- Gli utenti:
- per identificare, tra i risultati di ricerca, le pagine web che è probabile contengano le informazioni che stanno cercando
- per trovare la scheda del browser che contiene il sito che vogliono vedere
- per trovare il sito che hanno messo tra i preferiti nel loro browser
- per capire se un sito che qualcun altro ha condiviso su un social network valga la pena esser visitato
Da Fare
1. Mettere le parole chiave all’inizio. i motori di ricerca danno maggiore importanza alla prima parola del title tag rispetto alla seconda e così via. Dal punto di vista dell’usabilità, dato che gli utenti leggono solo i primi 11 caratteri dei link, è importante sfruttare al meglio questi caratteri mettendo il contenuto più importante lì.
2. Usare espressioni chiave invece che parole chiave: Se il titolo della pagina contiene una espressione invece che una parola chiave, allora è più probabile che otterrà un ranking più alto nei motori di ricerca per ricerche specifiche. Così, per esempio se hai un’azienda che produce giocattoli, avrai un posizionamento migliore se la tua pagina contiene espressioni più specifiche rispetto a “gioco”.
3. Usa i modifiers: In SEO, i modifiers sono “migliore”, “offerta”, “compra”, “economico” e “recensione”. Gli utenti tendono ad includere i modifiers quando effettuano la ricerca e quando guardano i risultati di ricerca.
4. Usa i numeri: Questo è un consiglio puramente di usabilità. Di solito gli utenti non cercano i “50 migliori design di pulsanti per ispirazione” ma ci cliccheranno su in una SERP più facilmente che su un titolo che dice “i migliori design di pulsanti per ispirazione”. E oso dire di più – preferirebbero ancora di più cliccarci su piuttosto che su uno che dice: “i migliori design di pulsanti per ispirazione – 50 ottimi esempi”. I numeri portano significato agli utenti su ciò che essi si aspettano di trovare nella pagina e servono anche ad attirare l’attenzione, specialmente se sono all’inizio del titolo.
Il secondo e il terzo sito nell’elenco sopra hanno più probabilità di essere cliccati da un utente che è alla ricerca dell’ispirazione. Questo è dovuto all’utilizzo dei numeri e ad un uso intelligente delle parole nel titolo. 5. Separa le parole chiave con i trattini (-) o la barra verticale (|): sia il trattino che la barra verticale renderanno più semplice all’utente scorrere il contenuto del title tag. Dal punto di vista SEO, i trattini danno il vantaggio di permetterti di posizionarti per diverse parole chiave elencandole una sola volta. Per esempio, se sei un web designer, allora l’espressione chiave “web-design” verrà associata sia la ricerca per “web design” sia per “webdesign”. Dal punto di vista dell’usabilità, questo è molto utile dato che non costringe l’utente a scrivere in una combinazione specifica per raggiungere il contenuto desiderato.
6. Includi gli acronimi: al contrario dei sinonimi, c’è ancora disaccordo sul fatto che i motori di ricerca interpretino il significato degli acronimi. Anche se lo facessero, sarebbe difficile se non impossibile, sia per i motori di ricerca, sia per gli utenti, dedurre il contenuto di una pagina solamente da un acronimo. Questo perchè un acronimo può avere differenti interpretazioni come per esempio “AAA” può essere interpretato come Associazione Automobilistica Americana, via libera (Access All Areas), Artiglieria Anti Aerea, e altri 190 modi. Nonostante questo, ancora molti utenti cercano direttamente per l’acronimo (come nel caso del SEO). Quindi, se il contenuto della pagina riguarda qualcosa che può essere convertito in un acronimo, è meglio includere sia l’acronimo sia le parole chiave per esteso. Gli acronimi sono l’unico testo che dovrebbe essere scritto in maiuscolo nel title tag. Per il testo normale, va utilizzato il carattere appropriato per renderlo più facile da leggere e sembrare più professionale.
7. Ogni pagina del sito deve avere un titolo univoco: mettere parole chiave specifiche nel title tag di ogni pagina basate sul contenuto stesso della pagina renderà le singole pagine più facili da categorizzare per i motori di ricerca. Inoltre è più facile per l’utente decidere quale pagina cliccare nella SERP quando sono presenti più pagine dello stesso sito.
In questa screenshot, risultano tre pagine diverse dello stesso sito nella SERP. Questo sito ha lo stesso title tag in ogni pagina. Si nota come sarà difficile per l’utente decidere quale cliccare.
8. Convenzionalmente il miglior naming per l’homepage: La prima parola nel titolo dell’homepage dovrebbe essere il nome del sito. Poi dovrebbe seguire la tagline che è una breve descrizione di ciò che il sito contiene. Mai iniziare il titolo dell’homepage con parole generiche come “Il” o “Benvenuto” perchè renderebbero più difficile per un utente riconoscere il sito. Inoltre, se l’utente sceglie di salvarlo tra i preferiti, il sito sarà indicizzato usando “I” o “B” rispettivamente, mentre l’utente lo cercherà per l’iniziale del nome della società.
882 milioni di siti web, un’enormità, contengono le parole “Benvenuto nel sito web di” nel title tag della loro homepage. Per la maggior parte di loro, queste parole sono in prima posizione. Immaginate quanto sarà difficile per l’utente trovarlo nel risultato di ricerca o tra i suoi preferiti.
9. Convenzionalmente il miglior naming per le altre pagine: cominciate il titolo con le parole chiave o le parole che forniscono maggiori informazioni nel descrivere il contenuto della pagina. Queste dovrebbero essere seguite dal nome della società alla fine del titolo. Il motivo per cui il nome della società è posto alla fine è che se un utente accede ad una pagina interna dalla sua hompage, allora già sa su che sito si trova. Se accede da una ricerca web, allora è più interessato ad un contenuto specifico di quella pagina. In ogni caso sarà sempre in grado di determinare di chi è il sito dal suo ID (quale il logo per esempio).
Da non fare
10. Il title tag non deve superare i 69 caratteri: questo è perchè Google, Bing, e Ask mostrano solo i primi 69 caratteri come titolo delle pagine nei risultati di ricerca mentre Yahoo! ne mostra 72 (fonte). Comunque, questo non significa necessariamente che bisogni cercare di utilizzare per forza tutti i 69 caratteri a disposizione. Mentre da una parte più parole chiave possono permetterti di apparire in più ricerche, i tuoi utenti troveranno più difficile scorrere titoli di pagina lunghi. Inoltre, a causa della densità di parole chiave, le keyword nel titolo saranno più rilevanti per il motore di ricerca se il titolo contiene meno caratteri.
Si nota come l’importante parola “Galles” (Wales) sia stata sostituita dai puntini di sospensione nel risultato di ricerca di Google al contrario del risultato di ricerca di Yahoo! per la stessa pagina. Questo succede perchè Yahoo! mostra più caratteri nel proprio risultato di ricerca. In questo caso, questo problema sarebbe stato di facile risoluzione rimuovendo parole inutili come “Benvenuto al sito web di” dal title tag.
11. Non utilizzare troppe parole chiave: dal punto di vista SEO, questo costituisce una pratica conosciuta come keyword stuffing che ha il fine di ottenere migliori posizionamenti nelle ricerche. Non soltanto questa tecnica non funziona, ma i principali motori di ricerca come Google ti penalizzano per questo. Dal punto di vista dell’usabilità, anche se la tua pagina riesce ad uscire nei risultati di ricerca, sarà improbabile che un utente la clicchi, semplicemente per il fatto che sembra una pagina che parla di un pochino di tutto. Quindi, keyword stuffing fa sembrare il tuo titolo di pagina amatoriale e mostrerà poco valore per l’utente.
21. Non utilizzare le stop words: le stop words sono quelle parole che vengono ignorate dai motori di ricerca e (a volte) dagli utenti. Queste includono parole come “con”, “del”, “sul”. Esistono un buon numero di stop words quindi vale la pena darci un’occhiata nell’ottimizzazione del title tag. Dal punto di vista dell’usabilità, vi consiglio di fare questa cosa con attenzione. Siate coscienziosi e rimuovete solo le parole inutili che non aiutano l’utente ad identificare il contenuto della vostra pagina. Ricordate che alcuni utenti continueranno ad includere le stop words nelle loro ricerche.
13. Non utilizzare tante virgole: nonostante l’utilizzo delle virgole possa essere utile per l’utente che legge il titolo della pagina, usarne tante può causare una penalizzazione da parte dei motori di ricerca dato che possono interpretarlo come un keyword stuffing. Quindi è consigliabile separare le parole chiave con il trattino (-) la barra verticale (|) o il trattino basso (_). Sì, il trattino basso. Nonostante ritengo che il trattino basso non sia il massimo dal punto di vista dell’usabilità, l’ho incluso perchè sorprendentemente alcuni “esperti” sembrano aver dimenticato che i motori di ricerca è dal 2007 che considerano il trattino basso al pari del trattino.
14. Non usare caratteri speciali: i motori di ricerca tendono ad ignorare i caratteri speciali. Per esempio Google ignora la punteggiatura e altri caratteri speciali. Dall’altra parte, i caratteri speciali possono essere usati per attirare l’attenzione degli utenti, anche se personalmente penso che questa strategia sia controproducente dato che diminuisce la credibilità del sito. Così è meglio evitarli dato che non aggiungono reale valore nè all’utente nè al SEO.
15. Non abusare dei sinonimi: è vero che gli utenti potrebbero usare “comprare” invece che “acquistare” e vice versa, quindi uno potrebbe essere propenso ad utilizzarli entrambi nel titolo. Sfortunatamente, questo costa uno spreco di caratteri preziosi nel title tag. Per fortuna, i motori di ricerca come Google (dal 2008) riconoscono sempre più e più sinonimi. Quindi, il mio consiglio è includere i sinonimi solo se pensate che un utente possa cercare in egual misura per un termine o per l’altro. Altrimenti, utilizzate le keyword più comuni.
Conclusione
Penso che a questo punto dovreste esservi fatti un’idea migliore dell’importanza del title tag e di come ottimizzarlo sia per l’usabilità sia per il SEO. Il mio ultimo consiglio è che ciò che avete raggiunto finora è un passo in avanti verso una pagina web più facile da trovare e più usabile in termini di scorribilità. Comunque, come dice il proverbio, “il contenuto è il re”. Con l’evolvere degli algoritmi dei motori di ricerca, essi sono in grado di riconoscere meglio il contenuto della pagina e di penalizzarla nel posizionamento se il contenuto non è di qualità sufficiente da corrispondere alla ricerca dell’utente. Inoltre, se la pagina riesce comunque ad uscire nel risultato di ricerca e l’utente ci clicca sopra perchè avete un buon titolo, lui o lei non esiterà a chiudere la scheda del browser se non vede un buon contenuto nei primi 10-20 secondi in cui scorre la pagina. Morale della favola: scrivete contenuto di qualità e poi, sulla base di ciò che avete scritto potete ottimizzare il titolo di quella pagina usando le linee guida spiegate qui.
Justin Misfud
sono UI deisgner e consulente UX di giorno e blogger di notte. Possiedo e gestisco questo blog, Usability Geek, dove predico sull’importanza di fare del web un posto usabile e, ancora più importante, come farlo. Ah sì, mi piace Twittare anche!
Commenti recenti