tradotto dall’articolo originale di Wells Riley
Parlo molto di Dieter Rams. In parte perchè il suo lavoro (al tempo) umile e sobrio adesso definisce il linguaggio visuale dell’intera linea di prodotto Apple, e in parte perchè i prodotti che ha disegnato 52 anni fa sono prodotti ancora oggi. Diciamolo, è assolutamente incredibile.
Vitsoe 606 libreria, disegnata nel 1960 da Dieter Rams. La producono ancora oggi, e con le stesse caratteristiche.
Nel 1970, Rams decide che era necessaria una maniera di definire oggettivamente se il suo lavoro fosse “un buon design”. Non esistevano metriche, quindi creò i Dieci principi del Buon Design oggi famosi in tutto il mondo:
- Il Buon design è innovativo
- Il Buon design rende un prodotto utile
- Il Buon design è esteticamente bello
- Il Buon design è comprensibile, facile da capire
- Il Buon design è discreto, non appariscente
- Il Buon design è onesto
- Il Buon design è durevole nel tempo
- Il Buon design è accurato, meticoloso
- Il Buon design è eco-compatibile
- Il Buon design è il minor design possibile
Anche se originariamente è stato creato per rendere oggettivo il design industriale e i prodotti fisici, gli interaction designer hanno di recente iniziato ad applicare i principi anche al loro lavoro. Questi si adattano brillantemente, e li uso costantemente quando disegno per il web, per desktop e per mobile. E’ un mercato di riferimento rigido e collaudato ed è bellissimo averli tra i miei strumenti.
C’è, comunque, un difetto. Queste linee guida sono state create più di 40 anni fa, in un mondo dove il design di interazione, le interfacce utente e l’usabilità non esistevano. Non tengono in considerazione le magre startups o i software che sono in costante cambiamento. Voglio dire, Facebook mette in produzione nuovo codice almeno due volte al giorno..
La maggior parte dei progetti di design hanno un punto di conclusione definito.. non è che si può tornare indietro con uno Sharpie (i famosi pennarelli tanto amati dai designer ndr) e correggere 20,000 poster. Anche i prodotti fisici raramente ricevono degli aggiornamenti a metà ciclo – se qualcosa poteva esser fatto meglio, lo sarà nella “versione del prossimo anno”. Questo non funziona più per i software, e dobbiamo esser sicuri di pensare a questo quando disegnamo.
Abbiamo bisogno di un altro Principio del Design. Qualcosa che tenga in considerazione il software interattivo, cicli di produzione corti, e una distribuzione facilitata.
Il Buon Design è ripetitivo
I software crescono con le aziende e gli utenti, e migliorano nel tempo. Il design ripetitivo è flessibile, agile e riduce l’attrito dovuta alla crescita e al cambiamento. Il lavoro del designer è cruciale dal giorno uno, e il suo lavoro non è mai finito.
Ho preso parte a diversi progetti di design che sono falliti perchè non si pensava a questo. L’atteggiamento mentale da agenzia ne è anche responsabile. Una volta completato il progetto il designer consegna il lavoro e viene pagato. Da quel momento in poi, la startup può metterti a contratto o passare il progetto al designer interno – o ai…. tecnici.
Tutto si distrugge quando la startup ha bisogno di un A-B test, o di aggiungere una nuova funziona, o di replicare ciò che già hanno. Il layout è fisso, complesse illustrazioni o lavori grafici sono stati fatti da qualcuno che non possono raggiungere, per non parlare dei font. Finiranno per usare l’Arial… dai su. Cose che succedono. Argh!
Per i siti web e le grosse aziende va anche bene. Loro hanno i soldi e la forza lavoro per superare questi problemi. Non ripetono neanche tanto spesso. Ma tu non sei una grossa azienda e probabilmente sei l’unico designer del gruppo. Non ti puoi permettere di non ripetere nel design almeno velocemente tanto quanto sono veloci i programmatori col codice. Fa parte del prodotto e deve cominciare fin da subito.
Per molte persone, design significa rivestimento esterno. La decorazione interna. E’ la stoffa del rivestimento del divano. Ma per me, niente potrebbe essere più distante dal significato di design. Design è l’anima fondamentale di una creazione dell’uomo che finisce per esprimere se stessa in successivi strati esterni del prodotto o del servizio. – Steve Jobs
Quindi come possiamo fare un design ripetitivo? Molte persone già lo fanno.
1. Responsive web
Layout HTML/CSS responsive rendono facile creare applciazioni web adatte al mobile e al desktop. Branch.com sta facendo un ottimo lavoro al momento – ogni tanto noto un piccolo cambiamento qua e là. Questi cambiamenti condizionano l’intero prodotto, non solo la versione desktop o quella mobile. Li aiuta a lavorare più velocemente e a creare un ottimo utilizzo su ogni piattaforma.
2. Meno, ma migliore
Meno disturbo, meno icone, meno linee e forme. Una delle mie più grandi sfide è togliere la complessità da prodotti come Kicksend e mantenere solo l’essenziale. Prodotti come Google Search sono eccezionali in questo. Per tutta la sua vita la pagina Google.com è stata minimal e concentrata. Sai esattamente cosa aspettarti quando ci vai, e che cosa Google ti permette di fare. Allo stesso tempo, è sufficientemente semplice e flessibile da permettere a Google di creare incredibili Doodles e di pubblicizzare i suoi prodotti.
3. Consegna ogni giorno
Questo è un mantra che ha bisogno di un po’ di allenamento e dedizione per essere messo in pratica. Questo modo di pensare mi è stato presentato da Allison House, ed è vivo in molti designer emergenti. Il lavoro di un designer non dovrebbe mai ristagnare, e dovrebbe essere sempre aperto al miglioramento. Ricerche in campo di usabilità, feedback dai clienti, e apprendere nuove cose dovrebbero sempre succedere e uno dovrebbe sempre crescere come designer.
Fai cose fantastiche. Consegna design ogni giorno. Ricorda i Dieci Principi del Buon Design di Dieter Rams e continua a ripetere.
Commenti recenti